vvv

ALL IMAGES ON THIS SITE COPYRIGHT ©2011 CECILIA POLIDORI OR THEIR RESPECTIVE OWNERS. CECILIA POLIDORI TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI E PROTETTI DA COPYWRIGHT - NESSUNA IMMAGINE PUÒ ESSERE RIPRODOTTA SENZA AUTORIZZAZIONE DELL'AUTRICE.

Visualizzazioni totali

NOTA BENE

NOTA BENE

1 SOLO CHI HA AVUTO L'OK SUL PROPRIO HMB
E
2 HA CARICATO LE IMMAGINI SUL PROPRIO SITO
ED
3 E' STATO INCLUSO NELLA LISTA SUL PILOTA 3 CON UNA SELEZIONE DELLE IMMAGINI CARICATE
PUO' PASSARE ALLA FASE STORYBOARD
E
1 SOLO CHI HA AVUTO L'OK SULLO STORYBOARD
ED
2 E' STATO INCLUSO NELLE LISTE DEL PILOTA 4
PUO' PASSARE ALLA FASE VIDEO
E
1 SOLO CHI E' STATO INCLUSO NELLE LISTE DEL PILOTA 5
E
2 SOLO CHI HA AVUTO L'OK SUL PROPRIO VIDEO
ED
3 HA COMPLETATO LA COPERTINA CON TOTOLO ED INTESTAZIONE
PUO' PROCEDERE AL SUO CARICAMENTO SU YOUTUBE.

4 ed ultimo: OVVIAMENTE CARICARE TUTTO SUL PROPRIO BLOG.

RIETVELD al MAXXI e fotoreportage di D Ruggeri

proposta di visita a Roma al MAXXI: 

UNIVERSO RIETVELD e SUPERSTUDIO

La visita si dovrebbe svolgere dalle ore 10,30 di giovedì 19 maggio, con termine alle 16,00 e venerdì 20 maggio dalle ore 11 alle 14,00. ovvie le giustificazioni che ne potrebbero conseguire.

Il MAXXI rende omaggio al maestro olandese Gerrit Rietveld


da
Exibart.segnala <exibartsegnala@exibart.com>
a
cecilia.polidori..............
data
12 aprile 2011 01:18
oggetto
Il MAXXI rende omaggio al maestro olandese Gerrit Rietveld
proveniente da
exibart.com

_ info sul servizio .:. tariffe .:.  archivioby Exibart.com _
[12|04|2011] |||arte contemporanea/mostra Il MAXXI rende omaggio al maestro olandese Gerrit Rietveld 
  
UNIVERSO RIETVELD
inaugurazione 13 aprile 2011 | a cura di maristella casciato, domitilla dardi, ida van zijl | maxxi | roma

Il MAXXI rende omaggio al maestro olandese, al suo mondo e alle sue influenze sull'arte e l'architettura di oggi. Per la prima volta in Italia una grande mostra presenta progetti, arredi, allestimenti, modelli, video.Architetto, artigiano e falegname, progettista di interni e di mobili, ma anche docente, sapiente allestitore di mostre e progettista di spazi espositivi, anticipatore di molti sviluppi dell'architettura attuale e dell'idea contemporanea di democratic design, che sposa la qualità alla produzione di massa. A Gerrit Rietveld (Utrecht 1888 - 1964) e al suo universo il MAXXI Architettura dedica la prima retrospettiva monografica in Italia, dal 14 aprile al 10 luglio 2011, coprodotta dal MAXXI con il Central Museum Utecht e NAi Rotterdam, a cura di Maristella Casciato, Domitilla Dardi e Ida van Zijl.
La mostra - con oltre 100 opere di architettura e design per un totale di circa 400 pezzi tra disegni, foto, modelli - ripercorre a 360 gradi l'attività del maestro olandese: dai suoi rapporti con gli artisti del gruppo De Stijl (Theo van Doesburg, Bart van der Leck, Vilmos Huszár, J.J.P. Oud) e con i protagonisti dell'avanguardia modernista (Le Corbusier, Gropius, Mies van der Rohe, Frank Lloyd Wright) fino agli influssi sull'architettura e il design contemporanei (da Alessandro Mendini a Ettore Sottsass a Maarten Baas). Infine il rapporto di Rietveld con il XXI secolo, che irrompe dalle quattordici interviste ai progettisti contemporanei trasmesse in loop nello spazio di mostra (tra cui Gae Aulenti, Andrea Branzi, Vittorio Gregotti, Enzo Mari) e nelle loro opere esposte. Il percorso espositivo è inoltre arricchito dall'installazione del Laboratorio Rietveld, a cura del Dipartimento Educazione del MAXXI: uno spazio esterno progettato dagli scandinavi Rintala Eggerstsson Architects - in perfetto spirito rietveldiano all'insegna dell'essenzialità - in cui i visitatori possono sperimentare la costruzione di alcuni mobili di Rietveld.
E inoltre:
Un nuovo servizio: il Centro Archivi del MAXXI Architettura
Il 14 aprile apre il 
Centro Archivi. Nella sala studio, dal design innovativo di Zaha Hadid, il pubblico potrà consultare le collezioni di architettura del XX e XXI secolo. Sarà presentata inoltre l'acquisizione più recente del MAXXI Architettura, l'opera di Superstudio con 20 collage, litografie e disegni autografi in mostra con il titoloSUPERSTUDIO. Nuove acquisizioni. Orari consultazione documenti: martedì, mercoledì e venerdì, ore 11.00 - 18.00. Solo su appuntamento: centro.archivi@fondazionemaxxi.it
Nasce My MAXXI: la membership card del Museo
Iscriviti e rendi unico il tuo modo di vivere il MAXXI: ingresso illimitato e gratuito per un anno, inviti a eventi esclusivi, accesso agevolato a programmi speciali del museo e di MAXXI B.A.S.E. e tanto altro ancora! 
A partire da martedì 19 aprile.






UNIVERSO RIETVELD
architettura arte design
Dal 14 aprile al 10 luglio 2011
Via Guido Reni 4A - 00196 Roma
www.fondazionemaxxi.it

_disiscriviti .:. contattaci© layout e graficaExibart.com _
da: MAXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo
da: AXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo
da: MAXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo
UNIVERSO RIETVELD architettura arte design
14 aprile - 10 luglio 2011
a cura di Maristella Casciato, Domitilla Dardi, Ida van ZijlGalleria 1 
Architetto, artigiano e falegname, progettista di interni e di mobili, ma anche docente, sapiente allestitore di mostre e progettista di spazi espositivi, anticipatore di molti sviluppi dell’architettura attuale e dell’idea contemporanea di democratic design, che sposa la qualità alla produzione di massa.
Gerrit Rietveld (Utrecht 1888 - 1964) e al suo universo il MAXXI Architettura dedica la prima retrospettiva monografica in Italia, dal 14 aprile al 10 luglio 2011, coprodotta dal MAXXI con il Central Museum Utrecht e NAi Rotterdam.

La mostra - con oltre 
100 opere di architettura e design per un totale di circa 400 pezzi tra disegni, foto, modelli - ripercorre a 360 gradi l’attività del maestro olandese: dai suoi rapporti con gli artisti del gruppo De Stijl (Theo van Doesburg, Bart van der Leck, Vilmos Huszár, J.J.P. Oud) e con i protagonisti dell’avanguardia modernista (Le CorbusierGropiusMies van der Rohe,Frank Lloyd Wright) fino agli influssi sull’architettura e il design contemporanei (da Alessandro Mendini a Ettore Sottsass a Maarten Baas). Infine il rapporto di Rietveld con il XXI secolo, che irrompe dalle quattordici interviste ai progettisti contemporanei trasmesse in loop nello spazio di mostra (tra cui Gae AulentiAndrea BranziVittorio GregottiEnzo Mari) e nelle loro opere esposte.
Il percorso espositivo è inoltre arricchito dall’installazione del 
Laboratorio Rietveld, a cura del Dipartimento Educazione del MAXXI: uno spazio esterno progettato dagli scandinavi Rintala Eggerstsson Architects - in perfetto spirito rietveldiano all’insegna dell’essenzialità - in cui i visitatori possono sperimentare la costruzione di alcuni mobili di Rietveld.


Gerrit Thomas Rietveld: la biografia
     
1. Red and Blue G.Th Rietveld 1918, produzione Cassina 1973
2. Zig Zag, G.Th Rietveld 1934, produzione Cassina 1973
   Utrecht Casa Schröder G.Th Rietveld 1924
   Arnhem Padiglione Sonsbeek G.Th Rietveld 1955
UNIVERSO RIETVELD architettura arte design
a cura di Maristella Casciato, Domitilla Dardi, Ida van Zijl
14.04.2011 - 10.07.2011

SUPERSTUDIO/MAXXI Architettura. Nuove acquisizioni
a cura di Esmeralda Valente
14.04.2011 - 10.07.2011
SUPERSTUDIO/MAXXI Architettura. Nuove acquisizioni
Gruppo di architetti d’avanguardia (1966-1986) composto da Adolfo Natalini, Cristiano Toraldo di Francia, Roberto Magris, Gian Piero Frassinelli e Alessandro Magris, (con Alessandro Poli dal 1970 al 1972), è stato uno degli iniziatori della cosiddetta “Architettura Radicale” e successivamente si è impegnato in un tentativo di rifondazione antropologica dell’architettura.
Il lavoro critico del Superstudio si è svolto attraverso progetti teorici come “il Disegno Unico” “Istogrammi d’Architettura”, “Catalogo di Ville”, “Il Monumento Continuo, “Le Dodici Città Ideali” – racconti distopici - e la serie di films “gli Atti Fondamentali”: “Vita, educazione, cerimonia, amore, morte”. Tra le mostre: “Italy the new domestic landscape”, Museum of Modern Art, New York 1972, “Mindscapes, Sottsass & Superstudio” Walker Art Center, Minneapolis e altri sei musei americani, 1973, “Superstudio Fragmente aus einem personlichen Museum”, Graz, Wien, Innsbruck 1973, “Superstudio Metaphors and allegories” Israel Museum, Jerusalem 1982, “Superstudio 1966-82”, Firenze 1982, e inoltre diverse partecipazioni alle Biennali di Venezia, alle Triennali di Milano, alle maggiori mostre di design e a mostre sull’Architettura Radicale dal 1966 a oggi.
Opere del Superstudio fanno parte delle collezioni di musei come il Museum of Modern Art New York, Israel Museum Jerusalem, Deutsches Architekturmuseum Frankfurt am Main, FRAC Orleans, Centre Pompidou Paris. Nel 2001 è stato fondato a Firenze l’Archivio Superstudio per gestire mostre e pubblicazioni.


La mia proposta è quella di organizzare ed accompagnare gli allievi a ROMA al museo MAXXI, nella visita della produzione di RIETVELD e SUPERSTUDIO
vedi programma su:
In questo caso vorrei proporre un mio pdf molto semplificato di 2 o 3 pagine, precedentemente realizzato e caricato sul nostro sito d'ateneo, che alla fine riporterebbe i giudizi ed appunti su ciò che si sta vedendo;
lo stampato vorrei che si compilasse direttamente sul luogo dell'Esposizione, tutti insieme 
L'elenco degli iscritti al viaggio con conferma del formulario potrebbero quindi avere 2CFU in ICAR 13.
La visita si dovrebbe svolgere dalle ore 10,30 di giovedì 19 maggio, con termine alle 16,00 e venerdì 20 maggio dalle ore 11 alle 14,00. ovvie le giustificazioni che ne potrebbero conseguire.
resto in attesa di Vostre risposte e o consigli. CP
Maxxi Roma

daDaniele Ruggeri danieleruggeridesignallievo.............
acecilia polidori <cecilia.polidori2@gmail.com>
data25 maggio 2011 12:09



Cara prof,
sono Daniele Ruggeri del corso B
Le mando il link dei post che ho messo nel blog sulla visita al Museo Maxxi:

__________________________________________________________________________
fotoreportage di quella giornata di DANIELE RUGGERI
Foto al museo: http://danieleruggeridesignallievo.blogspot.com/2011/05/visita-museo-maxxi-roma-mostra-rietveld.html
Foto alla mostra di Rietveld: http://danieleruggeridesignallievo.blogspot.com/2011/05/visita-allinterno-del-maxxi-con-la.html
per gentile concessione di: DANIELE RUGGERI designallievo del corso B - Prof. CECILIA POLIDORI - A.A. 2010/11: Visita MUSEO MAXXI, Roma, Mostra Rietveld e Superstudio
ESTERNO

INTERNO:


Visita all'interno del MAXXI con la prof.ssa C. Polidori


Visita alla MOSTRA RIETVELD:



Appena entrati al Museo la prima cosa che la prof.ssa C. Polidori ci ha mostrato è stato il prototipo della SEDIA ZIG-ZAG: un modello verniciato di rosso, da CASSINA nel 1971, rastremata in fondo, modello Neo-Classic "De Stile" (nuovo stile), che lavora su alcuni elementi semplici, chiamato "decostruttivismo" famoso per l'uso di colori quali: il bianco, il giallo, il blu altremare, e il rosso vermiglio.

Andando un pò più avanti si poteva ammirare il modello ZIG-ZAG di Rietveld definitivo, che vi mostro in foto:

Sedia in Legno Massello, rastremata sotto, migliorano gli incastri, e dispone di una maniglia in alto, un incavo per mettere la mano, che consente di spostarla in modo maneggevole.
Posso anche dire che è molto comoda visto che ci si poteva sedere (l'unico modello che lo consentiva).
I televisorini che vedete nella foto sono le interviste a studiosi e architetti.

Proseguendo la mostra possiamo ammirare altre famose sedie progettate da Rietveld:

La RED and BLU:
Seduta e tavolino, la prima foto mostra il modello originale, quelle sotto riproduzioni fatte da altri nel tempo, in particolare la seconda è rifatta in COSTRUZIONI LEGO,  e la terza è una versione carbonizzata.
Alla vista da un'impressione di estrema semplicità, ma è un'apparenza: facile da decomporre, molto difficile da ricomporre senza le istruzioni.
Il tavolino è molto particolare, non solo si abbina alla sedia ma è anche ASIMMETRICO una innovazione per il periodo in cui è stato progettato.

"Questo modo di fare architettura sta in piedi, ma non da sensazione di stabilità"


Sedia Berlinese:
Un blu notte quasi nero, un griagio chiaro e un bianco ghiaccio.
Anche qui uno schienale che prosegue oltre l'appoggio, arriva fino a terra addirittura. 
Anticipa i moderni scrittoi, con un bracciolo molto largo per poter scrivere.


Altri modelli: una prima versione della Wassily, di Marcel Breuer - Marcel Breuer disegnò la No. B3 chair, comunemente conosciuta come Wassily per la residenza di Kandinsky's a Dessau, dove sorgeva la Bauhaus school. Venne utilizzato per la prim volta un tubo d'acciaio di 20 mm di diametro, lo stesso della bicicletta del designer. Il modello  ideato nel 1925, subì diverse trasformazioni nel tempo. Nel 1927 venne costruito il telaio della versione attuale, costituito da un tubo continuo, e non giuntato, curvato, e modulato in un perfetto spazio cubico. Inizialmente La Wassily Chair fu prodotta dalla società fondata dallo stesso Breuer la Standard-Möbel Lengyel che nel 1929 fu assorbita dalla Thonet. Dimensioni: cm l. 79 x p. 70 x h. 70




..e molte altri modelli che qui in foto non vedete.
Un periodo nel quale sono stati utilizzati sia i materiali tradizionali: ma in un nuovo modo (come vedete dalla foto sopra con il legno curvato come se fosse un foglio di carta) e anche nuovi materiali per il settore: come il ferro: dall'idea di utilizzare i tubolari curvi dei manuri delle biciclette, ecc..


Alcuni Giocattoli:



Un meraviglioso Plastico di Studio:


Un giro per il museo, sala degli specchi:



Anche se non ve lo mostro in foto è stato bello ritrovare nella mostra anche Ettore Sottsass.

La visita si è conclusa con SUPERSTUDIO:
Abbiamo imparato che il 1972 è stata una tappa fondamentale per il nostro settore, l'importanza dell'idea Italiana di utilizzare i laminati plastici, l'ascesa trionfale a New York e poi la sfortuna dell'alzamento dei costi (per via degli arabi col petrolio).
Abbiamo visto il "Serigrafato Bianco" della casa ABEL PRINT, primo brevetto, che volevano estendere a tutta la città, rivestendone strade, ponti, paesaggi.. e poi la vendita del brevetto e il boom in tutto il mondo in altri colori e modelli simili.

Posso dire che è stata un'esperienza importante, per la mia crescita professionale. Una tappa che ho fatto bene a non perdere e che tutti dovrebbero passare.